Chat casuali a confronto, e che cosa ti chiede ognuna
Alla chiusura di Omegle, nel 2023, il pubblico italiano non è passato a un erede: si è disperso fra molti servizi — uno registrato in Wyoming, uno negli Emirati, qualcuno che non dice nemmeno chi lo pubblica. Uno di questi nomi si cerca parecchio proprio dall'Italia, e l'italiano non lo parla. La chat qui sopra è già aperta.
L'elenco segue quello che ognuno chiede prima di farti parlare: sette si aprono nel browser, due sono cataloghi che ti passano alla chat di un altro, uno vive solo dentro un'app; poi una piattaforma di dirette e una rete sociale a iscrizione. Il gratis, quasi ovunque, finisce da qualche parte: monete, abbonamenti, minuti, regali.
Nel browser, senza scaricare niente
- Vidizzy — videochat casuale che parte in un clic, senza account e senza e-mail: il genere dell'interlocutore, la fascia d'età fra 18 e 70 anni e la preferenza per chi ha il viso in inquadratura sono gratuiti e stanno prima ancora del primo clic. Online dalla fine del 2020, ha sei lingue d'interfaccia e l'italiano non è fra queste. È il sito stesso ad avvertire che l'altra persona può trovarsi in una conversazione di gruppo della sua rete, e quindi non risponderti mai. A te non chiede un centesimo: a tenerlo in piedi sono la pubblicità e i rimandi a un sito partner, dove il faccia a faccia invece si paga.
- Thundr — video e testo nel browser, con abbinamento per interessi e passaggio da video a testo nella stessa sessione; sopra il nucleo gratuito gira una valuta interna: 500 monete costano 4,99 $, e mezz'ora di priorità in coda ne costa 1.000 — la priorità che qui dà il Boost. Le sue pagine non concordano su una cosa semplice — nei motori di ricerca la home si presenta con «zero sign-up», mentre la pagina random-video-chat mette «Create an Account» come primo passo. Editore dichiarato nelle condizioni: Lightningware Inc., Wyoming.
- LivU — videochat casuale di una società di Hong Kong, dall'app Android o dal sito, con un account da aprire prima: ogni videochat comincia sfocata, e le funzioni che danno più controllo su chi incontri sono premium, a pagamento. Nell'App Store, ad agosto 2026, non l'abbiamo trovata.
- Camgo — videochat casuale online dal 2018 che si apre senza account, con abbinamento per interessi e passaggio dal video al testo nella stessa conversazione. I prezzi di token e abbonamenti non sono pubblicati, gli acquisti non si rimborsano salvo obblighi di legge, e un'app ufficiale nei negozi non l'abbiamo trovata.
- Chitchat — chat della britannica BeFriendsWith Ltd: il testo parte senza account, il video con Google, Facebook o Apple, niente pubblicità e un rapporto pubblico sulla moderazione con date e metodo. Il filtro di genere si paga, con un abbonamento da 4,99 $ nel testo e con monete nel video.
- Chatiw — solo testo: nick, età e genere, e sei nella lista di chi è online, dove scegli tu a chi scrivere. Senza VIP niente link né numeri e un ban dura 48 ore; il VIP, dal 2021, non si riesce a comprare.
- Pink Video Chat — videochat nel browser che parte con il viso sfocato. Il sito non pubblica prezzi, ma nel suo codice ci sono monete per continuare a parlare, un prezzo al minuto e un VIP; sotto lo stesso nome girano almeno altre tre app di aziende diverse.
Un catalogo che ti passa alla chat di un altro
- Mnogochat — catalogo multilingue di videochat e app di incontri, italiano compreso, online dal 2011. Il pulsante «Start chat» apre il widget di CooMeet, servizio a pagamento con addebito mensile, anche sulla pagina rivolta ai ragazzi di 15-17 anni.
- StrangerCam — si definisce da solo un sito di recensioni e affiliazione. Si dice gratis, ma la chat dietro «Start» è di CooMeet, che vende 10 minuti a 5 $ e gestisce anche i rimborsi.
Solo dentro un'app, mai nel browser
- Yalla — stanze vocali di gruppo con Ludo, Carrom, UMO e Baloot dentro, nate negli Emirati nel 2016 per il pubblico arabofono; la società che le pubblica è quotata al NYSE. La chat non ha versione web: si passa da App Store o Google Play, l'app pesa 311 MB e per registrarsi serve, a quanto risulta, un numero di telefono con codice SMS. Stanze e giochi non si pagano: si paga lo status dentro la stanza, in oro. Otto lingue d'interfaccia, l'italiano non c'è; classificazione App Store 13+, con «Contains Loot Boxes» fra i descrittori della stessa scheda.
Una piattaforma di dirette, non una chat
- Bigo Live — dirette video e stanze audio, con oltre 500 milioni di download su Google Play; guardare e trasmettere è gratis, i regali si pagano in diamanti che lo streamer converte in denaro, e una conversazione a due con uno sconosciuto preso a caso non c'è in nessun formato.
Una rete sociale, non una chat a caso
- Moco — rete sociale di JNJ Mobile nata a Boston nel 2005, con stanze, profili, giochi e dirette, pensata soprattutto per un pubblico afroamericano e latino. Ci si iscrive con nome utente e password, il VIP costa 11,99 $ al mese nell'App Store statunitense, e una chat con uno sconosciuto preso a caso non c'è.
Che cosa non si paga qui
Quasi tutto quello che in questo elenco si compra, qui è compreso. Dichiari il tuo genere nel profilo e scegli con chi parlare: gratis, la tua scelta viene tentata per prima quando qualcuno così è online, altrimenti vieni collegato a un’altra persona invece di restare in attesa; la scelta dell’altra persona è sempre rispettata, e con Boost la tua diventa un filtro rigido. Chi si è registrato come non binario viene trovato da chi ha scelto «Tutti»; età e paese sono preferenze morbide che si allargano da sole, se non hai il Boost. I messaggi possono arrivare nella lingua di chi legge, e basta un tocco per vedere l'originale: le traduzioni gratuite hanno un tetto che il Boost toglie. Fra due lingue dichiarate diverse i sottotitoli in chiamata possono partire da soli: cinque minuti gratis con un account nuovo. A listino, due voci: il Boost, che ti porta in testa alla coda, e i minuti di sottotitoli in più.
Dietro ogni abbinamento c'è un accesso: un account social che hai già, nessuna password, nessuna modalità ospite. Qui entrano solo maggiorenni, 18+: a un account con età registrata sotto i 18 anni il server nega l'abbinamento. Lo sconosciuto con cui vieni abbinato vede il tuo genere, la fascia d'età e, quando è nota, la bandiera del paese; in testo e voce anche la foto sfocata, l'eventuale badge Verificato o Boost e la lingua madre una volta impostata — quella la disattivi. Chi ha un Boost attivo può aprire la foto nitida, solo per quella conversazione, senza che ti venga segnalato. Il tuo vero nome, l'e-mail e la città no. L'età esatta la vede solo chi cerca applicando un filtro d'età. Delle chiamate non conserviamo registrazioni.
Da dove cominciare
- Videochat — videocamera da tutte e due le parti, uno sconosciuto alla volta.
- Chat vocale — solo voce, niente da guardare.
- Chat di testo — si scrive, e si può scrivere anche negli altri due formati.
- Che cos'è Veilr — come funziona il servizio e chi c'è dietro.
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